
auguri e buon anno a tutti..questo è un anno importante per diversi motivi:
innanzitutto le elezioni negli Stati Uniti, che a giudicare da come sono iniziate saranno foriere di grandi novità e colpi di scena (speriamo positivi..);
la riforma elettorale che spero ristabilisca un contatto maggiore tra cittadini e politici,
ristabilendo quella crisi di rappresentatività che purtroppo in Italia sta diventando causa di dilagante malcontento;
il prezzo del petrolio, perchè spinga la popolazione ad utilizzare fonti energetiche alternative e più "pulite"..del resto si sa che quando ci toccano il portafoglio, come sta accadendo oggi con l'aumento dei prezzi dei servizi, siamo tutti più sensibili verso le soluzioni più economiche;
il nostro Partito Democratico che si avvia ad avere finalmente un assetto stabile, attraverso importanti appuntamenti che nei prossimi mesi ci vedranno protagonisti in tutte le piazze italiane;
la riapertura di questioni etiche importanti come quella che sta investendo la legge 194 sull'aborto...sperando che la laicità dello Stato (proclamata con sentenza della Corte Costituzionale circa 25 anni fa, in merito ad un'altra questione spinosa come il divorzio) prevalga, come si addice ad ogni stato democratico e civile;
ma soprattutto uno è l'appuntamento a cui tengo in maniera speciale...
la nostra Costituzione compie 60 anni e se li porta benissimo...perchè è nata da ciò che di più bello e nobile c'è nella Politica: l'onestà intellettuale, l'amor di patria, la democrazia e il coraggio di cambiare, di dare una svolta ad un Paese in ginocchio. Ma è ancora questo la Politica oggi? Ha conservato un pò della capacità di mediare e di interpretare i bisogni della gente che ha condotto ad un risultato tanto innovativo da essere ancora oggi d'avanguardia? E' ancora oggi intesa come servizio per la comunità o è piuttosto divenuto un mestiere redditizio come un altro?
cito un dato che ritengo loquace in tal senso:
gli appannaggi dei membri della Costituente, tra i quali ricordiamo nomi eccelsi come Calamandrei, Dossetti, Fanfani, La Pira, De Gasperi, solo per citarne alcuni (se penso che oggi abbiamo Mastella e Bondi rabbrividisco..ma è solo la mia opinione-!?!-), erano di 45.000 lire mensili, più un gettone di presenza per ogni seduta di 1500 lire per i residenti a Roma e di 3000 lire per quelli fuori città. Considerando che la paga di un operaio era di 20.000 lire al mese e quella di un impiegato di 30.000 e che un chilo di zucchero costava 300 lire e un chilo di carne 2000 lire, direi che era un'indennità onesta ed equa;
inoltre, il primo presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola, ricevette come indennità per la carica che andava a ricoprire la cifra di 11milioni annui...
non li incassò mai!!!
maga magò

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