
"Dopo l'emanazione del Decreto da parte del Governo, riguardante la dislocazione degli uffici della Sesta Provincia, e l'individuazione di Barletta come sede della Prefettura si sono susseguite dichiarazioni da parte di Sindaci e politici che indicano il caos generale che sta vivendo la politica dalle nostre parti.Rischiamo di perdere il contatto con la gente che non comprende quali sono le effettive ragioni di certe esternazioni fatte da esponenti politici di rilievo. L'emergere del campanilismo dei comuni interessati alla spartizione degli uffici e soprattutto l'accesa competizione tra Barletta e Andria caldeggiata soprattutto dai rispettivi Sindaci, non hanno fatto altro che esasperare una situazione di equilibri politici raggiunti con tanto sacrificio negli ultimi anni.E tutto a danno dei cittadini, a cui non interessa il dibattito sulla dislocazione degli uffici, bensì la sistemazione delle strade, delle scuole dove ogni giorno si recano i propri figli e le occasioni di sviluppo, un progetto di crescita economica e sociale che possa riguardare questo territorio che appartiene ad una popolazione “ofantina” già unita per ragioni di carattere culturale, religioso ed economico. Quello che registrano i sindaci e i politici, che in questi giorni si chiedono se è meglio restare con le province d'origine non corrisponde al sentimento della gente, che nella maggior parte dei casi sente di appartenere al territorio corrispondente alla nuova Provincia da sempre.La verità è che la conferenza dei Sindaci ha fallito nella mediazione che ha partorito l'utopico progetto della Cittadella il 28 luglio 2006, superato e non preso in considerazione dal Governo che ha deciso diversamente.L'ulteriore dimostrazione di questo fallimento è avvenuto in questi giorni dove ognuno si affrettato a prendere le distanze dal documento senza che nessuno fosse interessato alle modalità con cui comunicarlo alla stampa e ai cittadini.Traspare, a questo punto, un dato di fatto incontestabile, che nessuno ha mai creduto nelle potenzialità di questa sesta provincia. Solo parole di comodo utilizzate convenientemente. Così il sindaco di Barletta Maffei senza alcuna “diplomazia” ha agito da solo, annunciando con fasto la scelta (seppur legittima) della sua città come sede della Prefettura, ma portandosi con se le critiche e i malumori di tutti gli altri sindaci e in particolar modo dei sindaci dei comuni capoluogo, Trani e Andria. L'aspetto paradossale, per quanto ci riguarda, è che siamo un amministrazione impegnata sul piano della concertazione riguardante il Piano Strategico con i dieci Comuni della Bat; da pochi giorni facciamo parte del Parco del Fiume Ofanto e oggi rischiamo di buttare via anni di concertazione e di attesa.Invito il Sindaco e le altre forze politiche ad interrogarsi seriamente su questo argomento.Il governo dal canto suo ha fatto tutto quanto era possibile fare per consentire la nascita di questa nuova provincia, mettendo a disposizione fondi per la realizzazione degli uffici. Spetta agli amministratori e ai politici essere in grado di mettere da parte gli interessi prettamente localistici e rilanciare la sesta provincia.Auspico un dibattito serio che coinvolga i cittadini e le istituzioni su un tema che riguarda il nostro futuro".
Pasquale Lamacchia, consigliere comunale di Trinitapoli
Pasquale Lamacchia, consigliere comunale di Trinitapoli

1 commento:
Ringrazio vivamente il consigliere Pasquale Lamacchia per la lucidità del suo intervento l'equilibrio e la saggezza dimostrata.
Se amministratori come questo esistono all'interno della BAT, in tutti e dieci i comuni della BAT, che si facciano sentire per coprire con la voce del buon senso il vociare indistinto e becero dei campanilisti ad oltranza di cui proprio faremmo a meno.
Uomini di buona volontà alzatevi e parlate finalmente dei problemi veri della gente dei veri bisogni e dei progetti cui questa nuova realtà territoriale della NOSTRA provincia può e darà soluzioni.
C'è bisogno urgente di rilanciare lo spirito costruttivo per mettere definitivamente all'angolo chi ancora specula su questo stupido ed ignorante campanilismo per nascondere la povertà della propria politica.
Un complimento ai ragazzi che si sono resi promotori di questo spazio politico.
Andate avanti così.
Mago Merlino
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